Giulia e le sue sorelle

Cara Giulia ti scrivo ora , sperando che tu sia già molto lontana . Lontana da un tempo che si conferma pasticcio di antiche e nuove ignoranze sentimentali e intellettuali . Ti scrivo ora , immaginandoti tra le braccia della tua mamma , al caldo , al sicuro .

Potevo essere tua madre . Nessuno lo è. Tutte potremmo essere tue sorelle , minori , maggiori , sempiterne . Sorelle di ingiustizia , figlie, mogli, compagne, madri di una mascolinità mai insegnata e mai appresa .

Giulia, essere dolci , essere femminili, essere buone e responsabili e’ un pericolo . Pensare di arginare il male con il bene è un utopia in questo piccolo quartiere chiamato “ Italia “ .

Dovevi laureati giovedì , almeno un giorno da gioia dopo tanto lavoro … e invece no .

No come per tutte le “ sorelle di Giulia “ che per onestà intellettuale , amore per i propri figli o la propria famiglia , sono state zitte e non hanno urlato .

No come per tutte le sorelle di Giulia che “ per non creare problemi” hanno cercato di risolvere da sole le loro tragedie e paure .

No come per tutte quelle Donne che , piccole o grandi, non sono riuscite a scappare da “ chiunque “ cercasse di negare loro un futuro .

Siamo tutte sorelle di Giulia oggi , dovremmo esserlo . E dovremmo essere in grado di difenderci e sostenerci . Ma non è così .

Ed è questa la crepa culturale . Il maschilismo latente nella nebbia della nostra cultura non ci permette di unirci .

Divise nel tentativo di dimostrare qualcosa o nella paura di mostrare qualcosa . Ma a chi ? Agli uomini ? E dove sono ? Dove ?

Dolce Giulia , dalle braccia di tua madre guardaci e perdonaci tutti e tutte , anche le sorelle che oggi hai in più .

Perdonaci perché bastava insegnarti che il bene non vince . Non ora e non qui .

Tu vincerai in un mondo che , almeno spero, sia pulito e limpido , come te .

Pubblicato da cristinabattioni

Scrivo per imparare la strada